Le carni bianche
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Oggi meglio di una volta.
Le carni di pollo e tacchino oggi in commercio sono migliori di quelle dei nostri nonni, nel senso che contengono più proteine e meno grassi di una volta.
I contenuti proteici delle carni di pollo e tacchino sono oggi decisamente alti, a smentire il luogo comune che le riteneva carni poco nutrienti e dunque poco indicate per il regime alimentare degli sportivi e dei ragazzi. Da qui, la raccomandazione di molti esperti della nutrizione a includere più spesso il pollo, il tacchino e la faraona nella propria dieta.
Pollo e tacchino si confermano inoltre tra le carni più magre, con minor contenuto in colesterolo e con un'ottima composizione in acidi grassi. Il petto di pollo, ad esempio, oggi contiene solo 0,8 g di lipidi per 100 g di parte edibile; il cosciotto di tacchina, invece, ne contiene 5,1 g. Inoltre, le carni di pollo e tacchino presentano un'ottima qualità in termini di proteine e di minerali quali ferro, zinco, sodio, potassio, calcio e magnesio. Una grossa sorpresa si rivela la faraona, che presenta carni molto magre e molto ricche di proteine. Sebbene non sia molto popolare sulla tavola degli italiani, è una delle carni bianche più saporite e più nutrienti.

Il metodo di allevamento
Tutti questi risultati sono merito di un attento metodo di allevamento, rispettoso del benessere degli animali, dell'ambiente e soprattutto di quelle norme igienico-sanitarie che sono la vera garanzia per il consumatore, tanto che le carni avicole italiane sono ormai riconosciute unanimemente come le migliori e più sicure d'Europa.
Inoltre, dall'inizio del secolo ad oggi i prezzi delle carni avicole - a valori costanti - sono più che dimezzati, rappresentando, insieme a uova e latte, la razione proteica più a buon mercato.
Le proprietà nutrizionali
Le proprietà nutrizionali di pollo, tacchino e faraona fanno sì che questi alimenti siano molto importanti nella dieta di chi deve crescere. I bambini, per esempio, hanno bisogno di ferro, che non è contenuto solo nelle carni rosse, ma anche nelle carni bianche, in particolare in alcuni tagli come la coscia, ma anche nel petto di pollo e di tacchino. È un errore ritenere la carne bovina la sola indispensabile nella dieta infantile, trascurando le carni di pollo e di tacchino che hanno proprietà nutrizionali molto vantaggiose, visto che sono ricche di proteine essenziali e di ferro, ma sono anche povere di grassi
Allevamento a terra dei polli
I polli, i tacchini e le faraone italiani sono allevati esclusivamente a terra: liberi di muoversi in ambienti spaziosi e luminosi, su strati di paglia o truciolato di legno assorbenti e igienici. L'allevamento a terra dei polli da carne è infatti una realtà da ormai più di 30 anni in Italia, nonostante il 77% degli italiani, come emerso da un sondaggio del CIRM, continui a credere che polli e tacchini vengano cresciuti nelle batterie. Effettivamente, nel dopoguerra, a seguito dell'avvento degli americani e del successivo sviluppo industriale, si era erroneamente pensato che l'allevamento intensivo in batteria dei polli potesse dare risultati soddisfacenti; tuttavia, non fu così, questi metodi si rivelarono assolutamente deludenti e per questo vennero subito abbandonati.
Oggi le batterie non esistono più: chi ancora non ci crede dovrebbe visitare uno dei 3.000 allevamenti italiani per rendersi subito conto che i polli italiani non sono mai tenuti in gabbia. Da 30 anni polli e tacchini sono allevati a terra e razzolano in ambienti spaziosi e luminosi, muovendosi su strati di paglia o truciolato di legno assorbenti e igienici.

Il primato europeo degli allevatori italiani
La ricerca della qualità produttiva è obiettivo fondamentale degli avicoltori italiani, che oggi vantano il primato europeo di qualità e rappresentano il primo comparto zootecnico nazionale, l'unico autosufficiente al consumo interno.
Solo le galline destinate alla produzione di uova sono allevate in batteria per garantire maggiore igiene al consumatore, riducendo al minimo le possibilità di contaminazioni microbiche. Malgrado ciò, in base a una direttiva Ue di recente approvata, dal 2012 questo sistema di allevamento sarà proibito. Già dal 2003 non sarà più permessa la presenza di gabbie di batteria nei nuovi allevamenti e le galline verranno allevate in gabbie più grandi (550 cm2 invece dei 450 attuali).
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